Sono ancora rosso dalle bruciature del sole di sabato 25 giugno 2011, che sarà come sempre una data da ricordare a lungo per lo spettacolo al quale fortunatamente ho potuto assistere e per questo non posso che ringraziare la mia accompagnatrice Mila, che con coraggio e determinazione è stata al mio fianco sotto al sole per quasi tutti i concerti a cui abbiamo assistito… davvero GRAZIE, per avermi accompagnato.
Siamo arrivati con quasi 1 ora di ritardo a Imola causa traffico impressionante per tutta la gente che andava verso il mare e a causa di questo inconveniente ci siamo persi il primo gruppo della giornata: I Rise To Remain, dei quali per ovvi motivi non posso parlare.
Siamo riusciti ad entrare nell’area concerti, dopo perquisizioni accurate da parte delle forze dell’ordine, mentre gli Architects stavano suonando le prime note e ci siamo affrettati a raggiungere la zona sotto al palco che gia cominciava a riempirsi.
Come mi aspettavo gli Architects sono andati bene nell’intento di attirare i loro fans nonostante l’orario un po proibitivo che sicuramente li ha penalizzati, ma con i nomi presenti in scaletta non si poteva fare altrimenti… Hanno quindi tenuto un buon concerto, anche se sembravano un po piantati sul palco e questo non si addice molto ad una band che suona certi generi ma nel complesso sono riusciti a far scatenare il pubblico per terminare con una Wall Of Death nell’ultima canzone.
Gli Escape The Fate personalmente non mi sono piaciuti e questo mio giudizio è scaturito sicuramente dal genere che loro suonano, molto più improntato sulle parti in clean vocals che ultimemente non sopporto più, ma a parte questo non hanno dato l’impressione di essere preparati per eventi di questo genere, suonando canzoni dai suoni un po troppo “sdolcinati”… purtroppo non sono stato l’unico a pensarla in questo modo, visto che anche il resto del pubblico sembrava non apprezzare la performance del quartetto… (forse era il caso di chiamarli in un festival più consono al loro genere).
Arriviamo sicuramente ad uno dei gruppi più attesi dal pubblico più giovane, i Bring Me The Horizon, oramai conosciuti da chiunque e per questo capaci di escamotage semplici ma sicuramente efficaci, come quello di far cantare moltissimo il pubblico cercando di coprire le parti un po troppo sotto tono del cantante che comunque ha cercato in tutti i modi di coinvolgere il pubblico in Circle Pit e Wall Of Death proponendo alcuni pezzi tra i più “cattivi” dei vecchi album, la qualità vocale non è stata delle migliori e oggi posso confermare che quello che leggevo sui forum sulla voce di Oliver era vero.
Salgono sul palco uno dei gruppi che personalmente attendevo di più, gli Apocalyptica che hanno lasciato quasi tutti i presenti a bocca aperta con il loro modo sicuramente originale di fare musica metal, aiutati sicuramente tantissimo dalle oramai conosciutissime cover dei Metallica: Master Of Puppets e Nothing Else Matters con le quali hanno fatto cantare tutti i presenti e grazie ad un piccolo accenno dell’Inno D’ Italia tutti si sono fatti sentire cantando a squarciagola il nostro inno nazionale lasciando ammutoliti gli artisti sul palco che forse non si aspettavano una risposta così pronta del pubblico che liosservava, in conclusione è sicuramente un gruppo che mi piacerebbe rivedere quasi all’infinito per la loro bravura e adattabilità a suonare musica metal i un modo forse unico soprattutto calcolando la riuscita dei loro pezzi personali.
Arriva così il turno dei Mastodon che subito non riescono a regolare i livelli di strumenti e voce rendendo incomprensibile la prima parte dello show ma, una traccia dopo l’altra riescono a riequilibrare tutti i livelli dei suoni e a farsi apprezzare tecnicamente, personalmente non li conoscevo e questa è sicuramente una mancanza che andrò a rimuovere perchè suonano un genere che sicuramente al primo ascolto può non entusiasmere ma dopo qualche minuto quando si entre nel labirinto di suoni proposti ci si ritrova abbracciati da una melodia dura e trasportatrice allo stesso tempo, sicuramente il voto non può essere che positivo nonostante i grossi problemi iniziali.
Ed ecco il turno di Rob Zombie che da una botta di adrenalina a tutto il pubblico sfoggiando costumi e vestiti degni dei famosi “Lordi”, giusto il tempo di finire l’intro e subito cominciano a spogliarsi, causa sole praticamente fortissimo che gli arriva in faccia, di certo non si può parlare di tecnica fuori misura durante i brani che sono semplici e puntano a far saltare e divertire il pubblico senza impegnarlo troppo nell’ascolto di riff complicati, fatta eccezione per un mega assolo di John 5 che ha fatto zittire tutti quanti, (spero che mi riesca a perdonare assieme a Ginger Fish perchè proprio non li ho riconosciuti!!!! ed è stato un grande errore per un fan di Marilyn Manson come lo sono stato io qualche anno fa… Che figura di MERDA!!!!)
Con i Papa ROach si cominciano ad allungare i tempi delle performance che forse causa temperature ancora molto elevate distruggono fisicamente gli artisti sul palco riuscendo comunque a dar spettacolo con le loro canzoni oramai conosciutissime da tantissimi presenti concludendo una degna performance con l’immancabile “Last Resort”, naturalmente anche quin non ci si poteva aspettare tecnicismi ad altissimo livello ma comunque il pubblico si è divertito nonostante tutte quelle ore in piedi si cominciavano a sentire pesantemente.
Da ora in avanti si fa sul serio… questo è quello che tutti i presenti hanno capito quando è partita la prima nota dei Motorhead, la folla è impazzita e nonostante la stanchezza tutti cercavano di avanzare il più possibile e di cantare a più non posso tutte le canzoni di questo gruppo che sicuramente ha fatto la storia… non posso non nominarela grandissima “Ace Of Spades” che ha infuocato chiunque tra il pubblico e vedere quei 3 signori del metal sul palco non fare la ben che minima piega di fronte a quello che succedeva di fronte a loro fa capire la grandezza e l’attitudine di questo gruppo sicuramente immortale e indimenticabile.
Cosa ci si poteva aspettare se non l’entrata nell’inferno durante una delle band più attese della giornata? Nulla di più perchè è stato proprio come entrare all’inferno, la folla è impazzita alla sola entrata dei membri del gruppo e con l’inizio della prima canzone è scoppiato il finimondo. Fortunatamente hanno suonato quasi tutti i pezzi dei cd vecchi che per il sottoscritto sono, senza esagerare, SACRI!!!! A partire da “Sic” per passare ad “Eretic Anthem”, “Duality”, “People = Shit”… e tante altre che hanno fatto la vera storia di questo gruppo. Hanno trascinato la folla durante tutta la durata del concerto e non sono mancate fiammate dal calore impressionante e botti da far assordare chiunque durante i pezzi più cattivi, personalmente non potevo chiedere di più, unica nota negativa era la mia stanchezza fisica data dalla lunga giornata in piedi che mi ha impossibilitato a cantare a squarciagola tutti i pezzi e sinceramente è la prima volta che mi accade in tutti questi anni di concerti e questo può solo farvi capire che quando ho parlato di inferno non scherzavo!!!! Hanno ricordato la memoria di Paul, il loro bassista scomparso l’anno scorso posizionando la sua tuta e la sua maschera sul palco con loro durante tutta la durata dello show e personalmente l’ho trovata una cosa giusta per ricordarlo ma al contrario non ho ritenuto giusto far stare il bassista sostitutivo dietro le quinte per tutto il tempo, ma questa non era una decisione che spetta a me fare. Io sono contentissimo di aver assistito finalmente ad una loro performance e sicuramente me la ricorderò per il resto della mia vita.
Arriva così il tramonto e con lui fano la presenza sul palco gli attesissimi Iron Maiden che personalmente non ho quasi mai ascoltato e apprezzato per il genere di musica che propongono ma comunque ho il massimo rispetto per una band che ha fatto indiscutibilmente la storia del Metal mondiale e me lo hanno fatto capire con una performance intoccabile come poche viste fino ad ora dal sottoscritto, davvero impressionanti, una tenuta di palco da fare invidia a qualunque gruppo che fino a quell’ora si era esibito, impeccabili in ogni situazione dalle parti strumentali a quelle vocali e la presenza di mega alieni e un’ambientazione futuristica ha fatto il resto.
Concludo dicendo che sicuramente sarà una giornata da ricordare a lungo e che come sempre pubblicherò alcune foto dell’evento nel solito album “Concerti e discoteche” al seguente link: https://skydrive.live.com/?cid=6632bdf0ea05b5d0&sc=photos&wa=wsignin1.0#cid=6632BDF0EA05B5D0&id=6632BDF0EA05B5D0%21116&sc=photos
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